Ad ottobre a Pomigliano sono stati arrestati l'Assessore all'ambiente e un consigliere comunale di maggioranza, presi in fragranza di reato dai carabinieri mentre intascavano una mazzetta di 5000 euro. Seguirono due settimane di passione: manifesti di tutte le forze politiche, comunicati stampa, televisioni. Il Partito Democratico passò alla storia per aver temporeggiato una settimana sul da farsi, dopodiché fece scrivere ad un solo consigliere comunale un manifesto per chiedere le dimissioni della giunta, l'unica cosa che ottenne fu una multa per affissione abusiva dei suoi manifesti! Con un'opposizione del genere l'Amministrazione ha avuto vita facile, liquidò la vicenda con poche parole "chi ha sbagliato paghi, tutti gli altri a lavoro", e i riflettori si spensero.
Oggi a distanza di 3 mesi i due politici-criminali hanno patteggiato la pena: devono scontare due anni ai domiciliari e due anni di interdizione dai pubblici uffici (pena ridicola grazie alle leggi vigenti). Ai tempi dell'arresto tutto faceva pensare che avrebbero fatto i nomi dei complici, anche i carabinieri non ci avevano visto chiaro: come avevano potuto fare tutto da soli se l'estorsione della tangente avveniva sotto la minaccia di ritardare i pagamenti della tesoreria comunale?
Si pensava almeno che il Comune avrebbe preso provvedimenti per scongiurare casi del genere in futuro. Ma così non è stato.
Il Movimento 5 stelle all'indomani dell'arresto denunciò alcune vicende eclatanti nelle quali potevano annidarsi potenzialmente altri tentativi di corruzione. Facemmo i nomi delle ditte che partecipavano agli appalti "in somma urgenza": quelle che senza gara ordinaria mettevano insieme una fortuna. Dopodichè diffondemmo per la città la Carta di Pomigliano, una serie di proposte attuabili da subito per un comune trasparente.
L'amministrazione non l'ha mai considerata, Sindaco e giunta si chiusero a riccio senza ascoltare niente e nessuno. Alcuni di noi a titolo personale in questi mesi hanno presentato richieste di accesso agli atti per acquisire informazioni sugli "appalti misteriosi", ma nessun ufficio ha mai risposto. Una chiusura totale della macchina comunale che tra le altre cose ha creato gli estremi per un ricorso al Tar.
Qualcuno potrebbe pensare che almeno sia stato nominato il nuovo assessore all'ambiente per rimpiazzare quello arrestato. Macchè! Sono ormai 3 mesi che a Pomigliano la delega all'ambiente è scoperta. Ma questo non è l'unico assessorato "latitante"...
Se la strategia era quella di far abbassare i riflettori sulla vicenda, forse ci sono riusciti. Ma le regole contenute nella nostra proposta e votate in rete, sono ancora attuali ed attuabili, possono rappresentare la vera svolta per un comune trasparente, se solo questi signori lo volessero.
E' il caso di fargliela leggere di nuovo?
Come dichiara il Comandante Schettino, a chi fa capo cosa? I ruoli di responsabilità sociale, dovrebbero essere fonti di impegno intellettivo, morale … destinati a staff responsabili, pronti ad accogliere gioie e dolori dell’incarico assunto. Quando accade un evento particolare e si apprendono informazioni sulla dinamica delle cose, si fanno più chiare le responsabilità di chi o di come si doveva intervenire, ed appare chiaro quanto sia semplice far a “scaricabarile” al giorno d’oggi.
Questo ragionamento, vale quando parliamo della falla che ha causato della tragedia della Costa Concordia (quando ci riferiamo alla gestione codarda dell’emergenza) ma anche quando analizziamo la distribuzione dei servizi essenziali ai cittadini Pomiglianesi , gestioni che affondano, ammutinate da due società private in costante deficit.
L’Enam , in questo caso, dovrebbe gestire il ciclo dei rifiuti e dovrebbe curare tutto quanto concerne l’ igiene urbana (verde pubblico quindi) e gli immobili comunali. Dovrebbe, appunto ! Circa 2 mesi fa, in via nazionale delle puglie, ignoti hanno dato il via ad un ciclo di incendi di sacchetti di plastica, ammucchiati sotto un semaforo. Il fuoco ha danneggiato il semaforo e le piante vicine e la puzza prodotta ogni volta, mista a fumo nero, è nauseante. La prima volta che notai l’incendio,lo spensi con l’acqua delle fontane di un giardino adiacente. Chiamai l’enam, avvertendoli di quanto accaduto, avvisandoli delle condizioni degradate di marciapiedi e aree verdi della zona, nella speranza che tale sollecitazione servisse a farli intervenire. Risposero : “non è di nostra competenza il verde pubblico”.
Attaccai, mi documentai e… non è così. Passò una settimana e incendiarono ancora. Richiamai, mi risposero che non bastava una segnalazione: dovevo chiamare la polizia municipale e far telefonare loro! Chiamai allora la municipale, capirono il problema e la zona e mi dissero “chiamiamo subito l’Enam , e provvederanno a breve alla pulizia”. Passarono due settimane, ri incendiano: “Che faccio? chiamo l’enam!” dopo 30 chiamate a tutti i numeri in preselezione, non risposero. Chiamai dunque la municipale,ma non parlai con lo stesso addetto: questa volta mi dicono che non è loro competenza chiamare l’enam! Mi alterai:“scusate ma allora chi interviene? Chi sollecita chi e per cosa?”- “E mica posso venire io a togliere IL SUO SACCHETTO dal semaforo?!?” … Al che … trasformatami in HULK, sottolineai che innanzitutto non era il mio sacchetto (perché io differenzio) e che la mia chiamata era atta a sollecitare il mantenimento del verde e del bene pubblico. Dopo 1 settimana nulla accade e incendiano nuovamente… Armo gli uomini di casa con paletta e rastrello e provvediamo alla pulizia della zona, spostando a margine di carreggiata “il mio sacchetto”, che nel frattempo erano diventati tre!
Enam o Municipale? Chi avvisa chi, e cosa fare per mantenere in buono stato i beni pubblici? Stesso scenario per una fontana che “scoppiò” nella villa comunale. Il movimento pubblicò un post, chiamai l’enam e dissero che non era loro competenza, che dovevo avvisare la Gori. Chiamai la Gori e dissero che era di competenza Enam! Richiamai l’enam e dissero: “Non sapevamo di essere i responsabili” risposi che striscia la notizia vive di queste dimenticanze! Posso capire allora, cosa fa l’enam?Nulla da ridire sul servizio di ritiro degli ingombranti … basta telefonare ai numeri segnalati e ,quando vi risponderanno, vi assegneranno un numero da apporre sui rifiuti, e la data del ritiro … che nel migliore dei casi è di una settimana, ma l’attesa potrebbe durare anche DUE MESI! (Vi conviene trovare una casa con balconi e ripostigli grandi, se volete vivere a Pomigliano!) Diverso è il ritiro dei vasetti di pittura … “non sappiamo come smaltirli” è la risposta! oppure “dateli al pittore” – “scusate ma sono io il pittore, ho pitturato io” – “allora richiamate tra qualche mese”. E’ la stessa risposta che qualche anno fa, diedero a Luca Errico… ancora oggi, mi dicono di richiamare tra qualche mese? Mah! Lunga attesa anche per la stampante rotta, il tv color della nonna del 900 ed altro materiale elettrico … Altrettanto per le pietruzze che avete nel terreno del giardino … non passate ore ed ore a setacciare il terreno, a pulire piante e vasi per ottenere un terreno friabile, perchè quando chiamerete per sapere quando buttare del terreno con sassi, vi risponderanno che ciò è inerme e quindi non lo ritirano! Senza parlare del conferimento del verde... o in fascine o niente! Io ho risolto in modo più ecologico: fossi da macero … e creo il compost!
Un capitolo a parte, lo merita il Tetra Pak: all’ennesima chiamata, nel parlare, scopro che gli addetti enam suggeriscono di inserire i contenitori nell’ “ALLUMIINO”… “ma siete sicuri?” “ si si , quella scatola del succo di frutta, con la patina interna ??? si, va lavata e messa nell’allumiino”. Vi invito a cercare il sito del Tetra pak, o digitate QUI ed indignarvi un po’!
Mi dispiace vivamente non aver registrato la telefonata! Insomma, quanto navigherĂ questa societĂ , prima di farci affondare nel pattume?

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