SANT'ANASTASIA: RIFIUTI COMUNALI VICINO AD UNA SCUOLA. I Cittadini scrivono all'Europa.
Ovunque ci si gira in questa terra disgraziata, c'è un gruppo di cittadini che chiede di essere ascoltato e puntualmente un'amministrazione che non li considera. Non importa in quale zona o per quale causa, lo schema è sempre lo stesso: i cittadini producono atti, presentano studi a sostegno delle loro tesi, mentre le amministrazioni liquidano IL tutto con un semplice "è a norma". E' il caso degli abitanti del Parco Quadrifoglio di Sant'Anastasia, una comunità di circa 1000 abitanti lungo la strada che sale al Santurario della Madonna dell'Arco. Nel 2010 il Comune aveva individuato un'area isolata dal centro abitato per la costruzione di una "stazione ecologica" (di cui si è aggiudicata anche i finanziamenti). Questo termine "stazione ecologica" è un altro di quei giochi semantici per prenderci in giro, difatti questo sito di stoccaggio e trasferenza dovrà ospitare rifiuti urbani pericolosi (batterie, scarti di lavorazione, vernici, pneumatici).
Dopo una lettera di diffida da parte di un avvocato qualunque, il Comune cambia idea e decide immediatamente di spostare la costruzione della stazione ecologica nel bel mezzo di un centro abitato (il parco quadrifoglio) a ridosso del muro di cinta di una scuola materna! I cittadini del luogo si costituiscono in Comitato, producono 150 diffide, ricorsi al Tar e chiedono pareri all'Asl, ma in questo caso resta tutto lettera morta. C'è da chiedersi come mai una sola diffida ha intimorito a tal punto l'amministrazione da cambiare la destinazione della stazione ecologica, mentre 150 diffide, un ricorso al Tar e una petizione Europea non l'hanno neanche impensierita.
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Pomigliano, la polizia locale taglia un tornello del Parco Pubblico. La soddisfazione dell'AGVH

Quando furono realizzati, nessuno si è mai domandato come avrebbero fatto i cittadini diversamente abili ad accedere al parco? I tornelli al Parco Pubblico sono stati montati durante l'amministrazione Della Ratta, insieme alla recinzione e ai cancelli. Dovevano rappresentare l'opera di messa in sicurezza del Parco Pubblico, ma alla fine "in sicurezza" furono messi solo le centinaia di migliaia di euro spesi per realizzare e montare tutto quel ferro.Â
Venerdì mattina, il comandante della Polizia Locale, ha disposto la rimozione di uno di quei tornelli che impedivano ai diversamente abili di accedere al parco dai parcheggi. C'è stato un tempo in cui le amministrazioni si sono illuse che alzando le inferriate e mettendo qualche tornello, il Parco sarebbe stato salvo dagli atti vandalici, e magari è anche vero, se non fosse per il fatto che questo parco non chiude di notte e non ha un servizio di guardiania. A che servono inferriate e tornelli così?
L'Associazione AGVH di Pomigliano d'Arco esulta per questo grande risultato, comunicando il suo entusiasmo attraverso la propria pagina facebook. Ne resta ancora uno da abbattere, prima lo si taglia meglio è. Poi speriamo che questa amministrazione comunale si convinca che il modo migliore per evitare atti vandalici è chiudere il Parco Pubblico di notte e assicurarne la sorveglianza di giorno. Eppure è così semplice...
Salviamo il Parco Pubblico di Pomigliano dalla speculazione
Dopo aver strappato all'Amministrazione Comunale la disponibilità a considerare un progetto alternativo a quello del Comune, si è formato su iniziativa dei Cittadini il "Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano" che oltre ad elaborare un piano alternativo di gestione del parco che non ne preveda lo stravolgimento, sta organizzando iniziative sul territorio per sensibilizzare i cittadini. Tieniti aggiornato sui prossimi appuntamenti attraverso il calendario eventi del nostro sito oppure accedi al gruppo facebook e partecipa alle riunioni dei gruppi di lavoro.
Quando i cittadini si incazzano...
Quando i cittadini si incazzano succedono le cose più imprevedibili. Si innesca un processo inesorabile che travolge tutto e tutti. "Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli". L'ennesimo tentativo ad opera delle Amministrazioni comunali di stravolgere il nostro territorio, senza neanche chiedere il permesso ai propri datori di lavoro i Cittadini, ha fatto accendere la miccia. Sondaggi online, volantini per la città , dibattiti, riunioni, scontri con l'Amministrazione Comunale.
Chi dice che il MoVimento 5 Stelle non vuole collaborare con nessuno, mente sapendo di mentire. Se c'è da collaborare sulle iniziative non abbiamo nessun pregiudizio. Se l'obiettivo è comune (Acqua, Nucleare, Partecipazione, Parco Pubblico, ecc.) si può sempre lavorare insieme: da cittadini liberi ognuno rappresenta se stesso. Se invece per collaborazione si intende alleanze a due mesi dalle elezioni (dopo essere stati latitanti per 5 anni) allora se ne possono anche andare affanculo. Questa vicenda ne è l'ennesima dimostrazione: dove sono i partiti? A parte qualche eccezione, perché nessuno dà segni di vita? Sembra che ognuno abbia qualcosa da perdere. Infatti mandano avanti i loro avatar.
Sono due mesi che si riunisce, su iniziativa di alcuni cittadini, un Comitato per il Parco Pubblico che sta cercando di elaborare un progetto alternativo per il Parco. Stanno partecipando cittadini di ogni provenienza. Da poco è stata anche ufficializzata la sua esistenza attraverso l'approvazione di un atto costitutivo. Anche il MoVimento 5 Stelle sta prendendo parte alle riunioni. Informati sulla prossima riunione attraverso il calendario eventi.
PARCO PUBBLICO POMIGLIANO - L'Amministrazione cede alla voglia di partecipazione dei cittadini
Il confronto con l'Amministrazione comunale sul parco pubblico ha messo in luce una netta contrapposizione tra i politici, a difesa dei loro progetti, forti della responsabilità che i cittadini gli attribuirebbero con il voto ogni 5 anni, ed i cittadini, preoccupati della stessa responsabilità che, senza trasparenza e partecipazione alle scelte politiche, potrebbe tradursi nella semplice arroganza del più forte. Pensare, come fanno Sindaco e Assessore, che la responsabilità attribuitagli dal consenso elettorale debba prevalere e quindi soffocare la voce anche di un singolo cittadino è pratica di una vecchia politica. Non può essere una questione numerica. Dire "ho preso 12.000 voti, voi siete solo 200" significa mortificare l'uomo e la comunità delle persone, degradarli a merce da comprare alle elezioni e ridurre la democrazia alla sola votazione per tizio o caio. Questa non è Democrazia! Le votazioni dovrebbero farsi sulle idee, sui programmi e i progetti e non ridursi alla solita competizione sterile tra dinosauri. Due ore di confronto acceso sul futuro del parco hanno portato Sindaco ed Assessore ai lavori pubblici ad aprirsi al confronto con i cittadini e a vagliare altri progetti, sperando che sia un atto di umiltà e non un'operazione di depistaggio. (guarda anche il video integrale)
Il Comitato "il Parco Pubblico è un Bene Comune" si riunisce domani, lunedì 11 aprile, alle ore 19,00 nella Sala Grande della Chiesa del Rosario di Pomigliano d'Arco. NON MANCATE SI REALIZZERÀ IL PROGETTO ALTERNATIVO DI RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO
Parco Pubblico di Pomigliano: il 95% dice No alla privatizzazione/ speculazione edilizia
Mille cittadini hanno detto NO alla privatizzazione del Parco Pubblico di Pomigliano. Il blog non aveva mai fatto così tanti accessi. 6000 passaggi in 7 giorni. La gente pensa che sia una cazzata pazzesca ma l'amministrazione non si degna di dire una parola. I volantini, la costituzione di un comitato, il tam tam sul web, ma Sindaco e Giunta non hanno battuto ciglio: aspettano impazienti che gli amici degli amici gli approvino il finanziamento, intanto continuano a spacciare la speculazione per riqualificazione. 5 milioni di euro e la possibilità di costruire nel parco e magari si saranno sdebitati con i loro grandi elettori oppure si tratta del solito comitato d'affari politica-imprese con le pezze al culo.
Il prezzo da pagare è insignificante (per loro!), tonnellate di cemento a conduzione privata nel parco. Una parte se la venderanno proprio. E i partiti d'opposizione sono vivi? Che fine hanno fatto? Non hanno detto una sola parola e chi tace acconsente!
Loro non si arrendono? noi neppure: chiederemo all'Unione Europea di bloccare il finanziamento con una petizione ufficiale.
Dai commenti alla svendita del parco sono fuoriuscite diverse idee per migliorarlo senza stravolgerlo, senza una cementificazione folle. Così com'è, abbandonato a se stesso, non piace a nessuno e non ci vogliono degli scienziati per sistemarlo. Le soluzioni sono semplici e sotto gli occhi di tutti e arrivano dai veri esperti del tema, i cittadini di Pomigliano:Â
- Prima di tutto con 5 milioni di euro di finanziamenti europei non c'è bisogno di un privato che riqualifichi il parco ma potrebbe farlo il Comune sistemando una buona volta quelle strutture in ferro e vetro che potrebbero essere date in affitto alle imprese, agli esercenti e con i soldi degli affitti dei locali pagarci la manutenzione delle strutture e del verde. Poi cacciare dal parco il bar ristorante l'Applauso per gravi inadempimenti contrattuali e affittare anche quello a chi paghi e rispetta le regole;
- Chiusura ore 22:00 (invernale) ore 24:00 (estiva);
- Vigilanza nel parco che veramente sorvegli, ci sono 6 impiegati dove sono?
- Pannelli pubblicitari e arredo urbano sponsorizzato i cui proventi siano destinati esclusivamente alla manutenzione;
- Il lago-discarica può anche essere eliminato se non si sa come gestirlo, aumentiamo il verde;
- Iniziative di volontariato da parte di associazioni e scuole per la cura del verde;
- Mercatini in giorni stabiliti. Gli stand corrispondono al Comune una somma da destinare anch'essa alla manutenzione.
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Applausi: continua la privatizzazione del parco pubblico di Pomigliano.
Il 28 luglio questo blog lanciò la notizia della presenza del parco pubblico di Pomigliano nell’elenco dei beni che, con il federalismo demaniale, i Comuni avrebbero potuto vendere all’asta per coprire i loro deficit. Pronta fu la replica dell’amministrazione comunale attraverso l’assessore al bilancio Domenico Romano: “Ritengo che vi sia un errore”. “E’ già stato dato mandato per risolvere questa situazione agli uffici tecnici”. L’assessore non spiegava, però, che di lì a pochi mesi lo stesso parco sarebbe stato di fatto regalato a privati che ci costruiranno campi da tennis, campi di calcetto, piscine coperte e parcheggi sotterranei: un megainvestimento da 20.000.000,00 € parte dei quali pubblici e l’altra di privati, che trasformeranno quello che è un parco pubblico (progettato, realizzato e gestito male ma pur sempre un parco!) in un affare privato. Il comitato d’affari pomiglianese ringrazia!
Project financing una parola inglese, il che è trendy, che ci fa pensare al futuro ma che invece ci porta al passato: alle vecchie amministrazioni e allo scandalo ancora irrisolto del bar ristorante Applauso che occupa abusivamente la struttura d’ingresso al parco, regalatagli dall’ex sindaco Caiazzo. In spregio di tutti gli altri commercianti di Pomigliano che pagano il fitto per esercitare la propria attività . Ad oggi l’Applauso continua a vivere sulle spalle dei cittadini, come una zecca, nel silenzio che è connivenza dell’amministrazione Della Ratta prima ed oggi di quella Russo. Come fanno questi politici a credere che i cittadini possano ancora fidarsi di loro se prima di realizzare l’ennesimo progetto inutile non risolvono neppure i guai del passato? Con quale arroganza se, tra l’altro, non sono neppure capaci di provvedere alla più elementare manutenzione delle strutture esistenti? La fontana del parco pubblico che perde acqua (da giorni!) è l’ultima manifestazione dell’incapacità e della mala fede di questa generazione di politici (gli stessi da vent’anni!) che disperde le risorse: l’acqua come i soldi pubblici. Che rabbia!
A questa nuova ma sempre vecchia amministrazione comunale diamo un consiglio per gestire un bene che non è di sua proprietà : ristabilisca prima di tutto la legalità , affinché non esistano privilegi che intacchino l’eguaglianza dei cittadini e ci sia parità di trattamento giuridico. Regali a tutti o a nessuno! Destini le risorse alla manutenzione e al mantenimento di ciò che è pubblico e prima di svendere il territorio comunale interpelli i proprietari, i condomini del palazzo. Il sindaco è solo un amministratore e come tale non dovrebbe avere neppure diritto di voto nelle scelte che incidono profondamente nella vita della città , che le cambiano il volto, la geografia e l’economia. Un consiglio affinché il sindaco si senta anche meno responsabile di eventuali scelte sbagliate (se di errori si tratta): consulti i cittadini, metta in rete gli atti e i progetti, dia la possibilità ai cittadini prima di tutto di conoscere le carte (cosa impossibile oggi). Questo blog è a disposizione della città . Tutti insieme: tecnici del comune, imprenditori (non i prestanome!) e cittadini potremmo creare una rete non solo virtuale di competenze e di intelligenze al servizio della collettività a patto che poi a decidere siano davvero i destinatari ultimi dei provvedimenti del Comune, i suoi datori di lavoro che l’hanno scelta unicamente (speriamo!) per tenere i conti a posto e fare il bene della città . Non faccia gli stessi errori di chi ha governato questa città prima di Lei, quindi rinneghi anche se stesso, sindaco già vent’anni fa. Le ricordiamo che lei non è nessuno per decidere in nome del consenso elettorale e della carica che ricopre e che varrà uno solo quando si spoglierà degli abiti del primario e inizierà a fare il medico, scrupoloso e vicino a chi ha avuto la sorte di incontrarla.
Ps: sono due giorni che chiamiamo senza risposta l’Enam 081 842 23 25 per segnalare la perdita d’acqua. Chi può si metta in contatto con il Ministero delle infrastrutture!
Ps 2: dopo 4 giorni, circa 30mila litri d'Acqua sprecati, decine di telefonate di cittadini incazzati a Enam, vigili urbani e Comune, la fontana è stata riparata. Vi dobbiamo anche ringraziare?


























