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Lunedi, 20 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Come dichiara il Comandante Schettino, a chi fa capo cosa? I ruoli di responsabilità sociale, dovrebbero essere fonti di impegno intellettivo, morale … destinati a staff responsabili, pronti ad accogliere gioie e dolori dell’incarico assunto. Quando accade un evento particolare e si apprendono informazioni sulla dinamica delle cose, si fanno più chiare le responsabilità di chi o di come si doveva intervenire, ed appare chiaro quanto sia semplice far a “scaricabarile” al giorno d’oggi.

Questo ragionamento, vale quando parliamo della falla che ha causato della tragedia della Costa Concordia (quando ci riferiamo alla gestione codarda dell’emergenza) ma anche quando analizziamo la distribuzione dei servizi essenziali ai cittadini Pomiglianesi , gestioni che affondano, ammutinate da due società private in costante deficit.

L’Enam , in questo caso, dovrebbe gestire il ciclo dei rifiuti e dovrebbe curare tutto quanto concerne l’ igiene urbana (verde pubblico quindi) e gli immobili comunali. Dovrebbe, appunto ! Circa 2 mesi fa, in via nazionale delle puglie, ignoti hanno dato il via ad un ciclo di incendi di sacchetti di plastica, ammucchiati sotto un semaforo. Il fuoco ha danneggiato il semaforo e le piante vicine e la puzza prodotta ogni volta, mista a fumo nero, è nauseante. La prima volta che notai l’incendio,lo spensi con l’acqua delle fontane di un giardino adiacente. Chiamai l’enam, avvertendoli di quanto accaduto, avvisandoli delle condizioni degradate di marciapiedi e aree verdi della zona, nella speranza che tale sollecitazione servisse a farli intervenire. Risposero : “non è di nostra competenza il verde pubblico”.

Attaccai, mi documentai e… non è così. Passò una settimana e incendiarono ancora. Richiamai, mi risposero che non bastava una segnalazione: dovevo chiamare la polizia municipale e far telefonare loro! Chiamai allora la municipale, capirono il problema e la zona e mi dissero “chiamiamo subito l’Enam , e provvederanno a breve alla pulizia”. Passarono due settimane, ri incendiano: “Che faccio? chiamo l’enam!” dopo 30 chiamate a tutti i numeri in preselezione, non risposero. Chiamai dunque la municipale,ma non parlai con lo stesso addetto: questa volta mi dicono che non è loro competenza chiamare l’enam! Mi alterai:“scusate ma allora chi interviene? Chi sollecita chi e per cosa?”- “E mica posso venire io a togliere IL SUO SACCHETTO dal semaforo?!?” … Al che … trasformatami in HULK, sottolineai che innanzitutto non era il mio sacchetto (perché io differenzio) e che la mia chiamata era atta a sollecitare il mantenimento del verde e del bene pubblico. Dopo 1 settimana nulla accade e incendiano nuovamente… Armo gli uomini di casa con paletta e rastrello e provvediamo alla pulizia della zona, spostando a margine di carreggiata “il mio sacchetto”, che nel frattempo erano diventati tre!

Enam o Municipale? Chi avvisa chi, e cosa fare per mantenere in buono stato i beni pubblici? Stesso scenario per una fontana che “scoppiò” nella villa comunale. Il movimento pubblicò un post, chiamai l’enam e dissero che non era loro competenza, che dovevo avvisare la Gori. Chiamai la Gori e dissero che era di competenza Enam! Richiamai l’enam e dissero: “Non sapevamo di essere i responsabili” risposi che striscia la notizia vive di queste dimenticanze! Posso capire allora, cosa fa l’enam?Nulla da ridire sul servizio di ritiro degli ingombranti … basta telefonare ai numeri segnalati e ,quando vi risponderanno, vi assegneranno un numero da apporre sui rifiuti, e la data del ritiro … che nel migliore dei casi è di una settimana, ma l’attesa potrebbe durare anche DUE MESI! (Vi conviene trovare una casa con balconi e ripostigli grandi, se volete vivere a Pomigliano!) Diverso è il ritiro dei vasetti di pittura … “non sappiamo come smaltirli” è la risposta! oppure “dateli al pittore” – “scusate ma sono io il pittore, ho pitturato io” – “allora richiamate tra qualche mese”. E’ la stessa risposta che qualche anno fa, diedero a Luca Errico… ancora oggi, mi dicono di richiamare tra qualche mese? Mah! Lunga attesa anche per la stampante rotta, il tv color della nonna del 900 ed altro materiale elettrico … Altrettanto per le pietruzze che avete nel terreno del giardino … non passate ore ed ore a setacciare il terreno, a pulire piante e vasi per ottenere un terreno friabile, perchè quando chiamerete per sapere quando buttare del terreno con sassi, vi risponderanno che ciò è inerme e quindi non lo ritirano! Senza parlare del conferimento del verde... o in fascine o niente! Io ho risolto in modo più ecologico: fossi da macero … e creo il compost!

Un capitolo a parte, lo merita il Tetra Pak: all’ennesima chiamata, nel parlare, scopro che gli addetti enam suggeriscono di inserire i contenitori nell’ “ALLUMIINO”… “ma siete sicuri?” “ si si , quella scatola del succo di frutta, con la patina interna ??? si, va lavata e messa nell’allumiino”. Vi invito a cercare il sito del Tetra pak, o digitate QUI ed indignarvi un po’!

Mi dispiace vivamente non aver registrato la telefonata! Insomma, quanto navigherĂ  questa societĂ , prima di farci affondare nel pattume?

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Domenica 15 Gennaio 2012 23:32

QUESTO E' POMIGLIANO.ORG

Pomigliano.org non è l'organo di stampa di un partito ma una piattaforma creata per favorire il confronto tra liberi cittadini. Su questo blog passano persone che si riconoscono nel programma (nazionale e cittadino) del Movimento 5 Stelle e altri che semplicemente vogliono dare evidenza ad una denuncia, lanciare un'iniziativa, chiarirsi dei dubbi. Tutti possono scrivervi, basta registrarsi (istruzioni) e rispettare i campi richiesti: si accettano solo autori che abbiano indicato correttamente il proprio nome (non nick-name), l'indirizzo email e abbiano inserito una foto riconoscibile.
Pomigliano.org è in rete da circa un anno, ed ha già messo insieme 35.322 visite (21.618 accessi singoli). Lo spirito con cui è stato ideato è quello di fornire una piattaforma di condivisione e confronto a tutti i cittadini di Pomigliano, nient'altro. Cercate sempre l'autore quando leggete un articolo, nel campo "by" in alto a sinistra c'è un nome utente con relativo profilo. Nel caso invece doveste imbattervi nell'utente STAFF, allora l'articolo è il frutto di un orientamento comune del gruppo "Movimento 5 Stelle Pomigliano" che discute periodicamente in riunioni plenarie, gruppi di lavoro e forum internet.
E' necessario approcciarsi in questo modo al blog per comprendere cosa stiate leggendo, qui si scrive tutto e il contrario di tutto senza mai cadere in contraddizione, semplicemente perchè si tratta di opinioni differenti. Qui la partecipazione e il confronto rappresentano una ricchezza, una continua occasione di crescita. Questo è pomigliano.org

LEGGI IL DISCLAIMER

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Abbiamo calendarizzato le riunioni generali del Movimento 5 Stelle Pomigliano per tutto il 2012. Si svolgeranno la prima domenica di ogni mese (eccetto per febbraio) presso Il Parco Pubblico Giovanni Paolo II di Pomigliano d'Arco alle ore 18:00. Partecipa ai lavori del GRUPPO OPERATIVO

Le date:

12 FEBBRAIO

4 MARZO

1 APRILE

6 MAGGIO

3 GIUGNO

1 LUGLIO

5 AGOSTO

2 SETTEMBRE

7 OTTOBRE

4 NOVEMBRE

2 DICEMBRE

____________________________________________________________
Resta connesso, partecipa. Movimento Pomigliano 5 Stelle

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Lunedì 09 Gennaio 2012 14:55

POMIGLIANO E LE SPA: UN 2012 DI SANGUE

I servizi essenziali dei Pomiglianesi dipendono da due Società private in costante deficit: l'Enam (che gestisce il ciclo dei rifiuti/igiene urbana) e la Gori (che gestisce il servizio idrico). Il 2012 che è appena iniziato porterà ai pomiglianesi (tra gli altri) due aumenti importanti: la tassa sui rifiuti e la bolletta idrica (votati nel 2011), entrambe in media del 30%.

"Il privato è sinonimo di efficienza"? L'Enam e la Gori sono due S.p.a. società di diritto privato che gestiscono servizi pubblici. L'Enam è interamente controllata dal Comune di Pomigliano d'Arco che negli anni PD e PDL (agendo e tacendo) hanno imbottito di assunzioni oltre quelle che servivano, auto aziendali, servizi di vigilanza privata per 200.000 euro l'anno, consigli d'amministrazione riempiti di trombati politici. Inutile dire che vi lavorano molte persone indispensabili e di professionalità, non si vuole generalizzare, ma un'azienda ridotta in queste condizioni ha bisogno di sempre più soldi, che le amministrazioni comunali prendono dalle tasse dei cittadini.

Anche la Gori è una società privata, che oltre ad essere partecipata dai comuni di Ato3 (tra cui Pomigliano), è partecipata da aziende private come l'ACEA (controllata a sua volta dalla multinazionale Suez) e da aziende pubbliche come l'ASM di Pomigliano. Ai tempi della "brillante idea" di regalare il servizio alla Gori, a Pomigliano il sindaco Michele Caiazzo (pd) comprò azioni GORI attraverso i fondi pubblici sia del Comune che dell'ASM, così, con più azioni degli altri comuni, ottenne il la vice-presidenza della società per il suo cuginetto Michelino. A causa di quella scelta, oggi avendo più azioni Gori degli altri comuni, abbiamo più debiti da estinguere.
Ad agosto l'attuale Sindaco di Pomigliano Raffaele Russo (PDL) ha votato all'assemblea ATO3 l'aumento delle bollette idriche GORI (lo chiamano adeguamento), tra le motivazioni c'è il bisogno di colmare il debito della società (180 milioni di euro circa) e soprattutto le pressioni di ACEA che vuole spartirsi gli utili. La Gori è l'ennesima Spa che gestisce un servizio, senza migliorarlo, per fare esclusivamente profitto. Il profitto dei partiti che la "abitano" sono le clientele, quello dei soci privati sono gli utili. Fino a 8 anni fa, l'Acqua a Pomigliano era gestita dall'ASM (società pubblica) che aveva i bilanci in attivo e le bollette erano molto meno salate. Che fregatura eh?

A giugno gli Italiani con il Referendum si sono espressi contro la privatizzazione dei servizi pubblici, in particolare l'Acqua. Intanto però l'Amministrazione di Pomigliano continua a servirsi della GORI. Inoltre a marzo "sarà messa a mercato" l'Enam spa. "Mettere a mercato" una società in pieno deficit può significare solo che "gli amici degli amici" (privati) entreranno nella società per salvarla temporaneamente, in cambio però di una contropartita. Altrimenti quale pazzo imprenditore comprerebbe azioni di una società in profondo rosso? ... e noi paghiamo!

Sinistra e destra in questo sistema ci sguazzano a meraviglia. La legge Galli che liberalizzava i servizi rappresentò la loro grande occasione di prendersi i vantaggi senza le responsabilità. Pubblico e privato diventano la stessa cosa a servizio del profitto. In prossimità di ogni elezione in queste società vengono assunti "in prova" (a progetto ecc) diversi potenziali elettori, gran parte di questi, dopo il voto magicamente "non sono più idonei". Questo ad esempio in una società pubblica non sarebbe possibile.

Più a lungo esisteranno queste Spa, più il loro debito continuerà a crescere e di conseguenza le nostre tasse. Dobbiamo tornare indietro finché siamo in tempo: riprendiamoci il servizio idrico (ridandolo all'Asm), e con gli utili che deriveranno estinguiamo i debiti. Per l'Enam invece serve un referendum comunale per deciderne le sorti. O ci sbrighiamo, o (per le tasche dei cittadini) sarà un 2012 di sangue.

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Parco di Città è un megaprogetto da 100 milioni di euro che i privati stanno già costruendo a Pomigliano. Con la scusa di riqualificare la zona della ex-stazione Circumvesuviana, la giunta PD di Antonio Della Ratta (alias Michele Caiazzo) trovò l'ennesimo modo per "sfamare le lobby che ruotavano intorno ad Antonio Bassolino" (video) regalandogli quell'area.
In cosa consiste? Nell'area che inizia dalla "discesa alfasud" e finisce con i binari della vecchia stazione, una società privata costruirà nuove struttre in cemento che occuperanno gran parte della zona.
Cosa ci sarà in queste strutture? Prima di tutto non ci sarà più l'Agvh, punto di riferimento dei servizi sociali a Pomigliano. Sarà insediato il Comando della Polizia Provinciale (corpo di cui si ignora l'efficacia, come delle province del resto.), parcheggi a iosa, sotterranei e in superficie (sempre gestiti da privati), sedi destinate alle aziende (ce n'è veramente richiesta? non sono in contrazione?) e "cubi commerciali". L'ultima parola è interessante: "cubi commerciali", teniamola ben presente perché sintetizza, più di tante altre, il "language style" della politica per fotterci. Alla parola "centri" sostituiscono "cubi" e il progetto di cementificazione lo chiamano "incubatore di imprese" o "cerniera urbana". Così non ci spaventiamo.

Ci diranno che servirà a creare nuovi posti di lavoro e forse è anche vero perchè arriveranno le grandi catene di distribuzione (zara, auchan, euronics, trony, ecc) a riempire il "centro commerciale", pardon "i cubi". Peccato che per ogni nuovo negozio aperto lì dentro, ne chiuderanno 2 in Città. Quindi al massimo i posti di lavoro si perderanno, non aumenteranno di certo. Il commercio a Pomigliano è già saturo. Il settore metalmeccanico (fiat e indotti) è in crisi, gli operai sono sempre di meno e spendono meno, i centri commerciali sono sempre di più. E' una coperta corta: tiri da una parte ti scopri dall'altra.
Questo progetto altro non è che speculazione edilizia atta ad arricchire i soliti noti. Gli regaleremo per 30 anni questa fetta del nostro territorio, al termine dei quali ce ne restituiranno solo una parte (chissà in quali condizioni) e se ne terranno per sempre un'altra. Tra 30 anni, gli amministratori che avranno preso questa decisione, staranno facendo sicuramente "altro". La nuova amministrazione PDL sembra intenzionata a mandare avanti questa follia, le lobby si sa, non hanno colore. Andrebbe subito bloccato il progetto (già realizzato in parte, i parcheggi) e successivamente lanciato un concorso di idee aperto a tutti i cittadini, con un solo vincolo: "non aumentare le cubature di cemento". L'idea migliore andrebbe votata online.

Una delle proposte: creare aree coltivabili seguendo l'esperienza degli orti urbani in altre città. Affidarne la realizzazione ai consorzi agricoli del territorio, in cambio del raccolto. Contemporaneamente incentivare il "km 0" e quindi la vendita, ristrutturare le attuali costruzioni, lasciare l'AGVH dov'è e le restanti adattarle ad usi funzionali. Incentiveremmo l'unico mercato destinato a tornare competitivo: l'agricoltura. Lascia la tua idea.

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