I DEBITI della GORI non li paghiamo
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Oggi 19 aprile è proprio una bella giornata. Finalmente il Tar si è pronunciato sul ricorso promosso dai vari comitati acqua pubblica (tra i quali anche quello di Pomigliano) la Federconsumatori e il comune di Visciano. Il 12 e 13 giugno 2011 si è tenuto il Referedum, il Sindaco di Pomigliano aveva anche firmato a favore dei due quesiti riguardanti l'"Acqua pubblica" durante la raccolta firme ai banchetti, ma udite udite, quando si è trattato di votare l'aumento delle tariffe del servizio idrico, il 2 agosto 2011, lui ha votato a favore. Un aumento del 20% in più in due anni, in barba al "popolo sovrano" che aveva ottenuto con il referendum l'eliminazione della remunerazione del capitale investito pari al 7%. Come minimo il Sindaco avrebbe dovuto votare no per coerenza.
Alla meraviglia subentrò la rabbia e l'idea da parte di numerosi comitati di presentare un ricorso al Tar contro quella scellerata idea. Fra gli altri motivi che ci portavano a contrastare quella delibera era il numero legale dell'assemblea in cui era stata approvata: solo il 46,62% delle quote quando invece dal loro stesso statuto all'art 11 si dice chiaramente che l'aumento delle tariffe può essere deliberato con la maggioranza qualificata di 2/3 in prima convocazione e 1/2 in seconda. Quella era la seconda convocazione, probabilmente non conoscono neanche il loro stesso statuto. Questo aumento era stato chiesto dalla GORI per "equilibri di bilancio", e veniva approvato senza avere la documentazione che supportava il disavanzo di bilancio, ma solo sulla scorta della proiezione dei disavanzi degli anni addietro. Il tutto accadeva mentre la procura della repubblica di Torre Annunziata indagava non solo sugli appalti e le consulenze affidate dalla Gori e, in alcuni casi, subappaltate ad altre società ,ma anche sulla lista fantasma delle assunzioni clientelari.
In base a questi presupposti avevamo chiesto l'annullamento della delibera dell’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano n. 5 del 2 agosto 2011 nella parte in cui veniva approvato un aumento delle tariffe del Servizio Idrico Integrato. In data 4 aprile il Tar lo ha accolto e ha annullato gli atti impugnati. Oggi è proprio una bella giornata. I tuoi debiti noi non li vogliamo. (leggi la sentenza).
Roberto Dei
Da STAFF
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