POMIGLIANO. Il Movimento 5 Stelle organizza un Flash Mob contro i rifiuti tossici

E' da quando esiste che il Movimento 5 Stelle si occupa del problema delle periferie. Gli abitanti di queste zone ormai neanche si sentono piĂą cittadini di questa cittĂ . Anni di abbandono e incuria hanno creato discariche a cielo aperto, gravi rischi per la salute e in ultimo una pattumiera di rifiuti tossici. Una vera e propria bomba ecologica che esplode ogni giorno sulle nostre tavole: quelle zone sono piene di terreni coltivati ai cui bordi vengono sversati sistematicamente rifiuti solidi urbani e, rifiuti industriali tossico-nocivi.Â
A Pomigliano chiediamo da anni un sistema di videosorveglianza e un dispositivo di controllo delle forze dell'ordine per ripristinare il diritto alla salute di quella gente. Masseria Chiavettieri è il simbolo di questo degrado, è una delle zone più martoriate e meno controllate. Sabato 12 Maggio abbiamo organizzato un Flash Mob alle ore 15:00 per ricordare alla nostra amministrazione comunale che:
- non c'è un assessore all'ambiente in questa città da 8 mesi. E' stato arrestato ad ottobre per tangenti, ma lo vogliamo rimpiazzare?
- deve essere subito installato un servizio di videosorveglianza come chiediamo da anni
- bisogna subito contattare i comuni limitrofi e organizzare una task force per il controllo di queste aree con l'installazione di dissuasori e la presenza della polizia locale
Ci vediamo sabato 12 maggio in via Masseria Chiavettieri, incrocio quarta traversa alle 15:00. Guarda la mappa | evento facebook
****chi vuole può anche recarsi al luogo di raduno (parco pubblico parcheggio su via ghandi alle 14:30) per recarsi insieme a noi al Flash Mob
POMIGLIANO: 10 motivi per non tesserarsi al PD

In questi giorni il Partito Democratico di Pomigliano è in campagna acquisti, vanno a caccia di tessere. Non importa se non hai mai fatto un cazzo in quel partito, è il momento di farti la tessera, gli servi. Poi puoi anche "fregartene" per un altro anno. Ti inviano sms alle due di notte, "devi fare presto se la vuoi perchè domenica scade il tesseramento".
La tecnica è quella di ogni anno: una spolverata ai mobili della sede di partito, qualche adesivo sulla serranda, i giocatori di briscola che la occupano tutto l'anno vengono messi a piantonare il marciapiede esterno con il vestito d'occasione e gli "zombie" della vecchia amministrazione vengono richiamati in servizio a fare "folla" ogni sera. L'effetto sperato è quello del cavalluccio rosso di De Crescenzo: "scusate ma che è successo?". La sede del PD deve sembrare affollata, piena di gente "impegnata", chi passa con la macchina deve restare colpito.
Se il PDL in questa cittĂ non ha neanche piĂą la vergogna di lanciare campagne di tesseramento, il Partito Democratico continua imperterrito a credere nella stupiditĂ dei cittadini.Â
Ci sono almeno 10 BUONI MOTIVI per non tesserarsi e ricominciare a fare politica intorno alle iniziative, ai comitati e ai movimenti dove le tessere non esistono ed è solo la voglia di lavorare a rendere differente l'uno dall'altro :
1) Il PD ha privatizzato l'Acqua a Pomigliano "regalandola" alla Gori. Una società che fa profitti sulla nostra Acqua distribuendoli a sua volta a società come ACEA spa partecipata della multinazionale francese Suez. E' la nostra Acqua, quella che l'Asm gestiva benissimo a Pomigliano e che il 60% dei pomiglianesi ha chiesto che torni pubblica con il referendum del 12-13 giugno 2011. Il vice-presidente della Gori è stato per tutta l'era Bassolino un tale Michelino Caiazzo, cugino di Michele (ex-sindaco di Pomigliano). Il Pd di Pomigliano è stato la regia della privatizzazione;
2) Sono sempre le stesse persone che da 20 anni "campano sulle nostre spalle". Michele Caiazzo in primis che oltre ad essere stato vicesindaco e consigliere comunale negli anni 90, mentre era Sindaco dal 95 era anche Consigliere Provinciale e Regionale, e poi ricandidato nel 2010 contemporaneamente al Consiglio Comunale e Regionale. La seconda gli è andata male, ma da consigliere regionale uscente ha intascato una "liquidazione" da capogiro. Per non parlare degli stipendi che ha percepito da bravo affiliato "alla Casta spa". E' sempre lui oggi "il dominus del partito" a Pomigliano;
3) Non esiste un solo PD a Pomigliano, ma almeno 3-4 correnti che si combattono a suon di tessere. Nei partiti, in tutti i partiti, funziona così: chi ha più tessere vince. Un pò come nei "clan" dove chi ha più uomini e armi è il più potente. Le tessere, a volte anche di morti, sono la strada per risalire la china. Una volta tesserato, meno fastidio dai meglio è. Questa gente ha fatto così ribrezzo in passato che i cittadini (abbagliati dal vecchio che avanza), per punirli hanno avuto lo stomaco di votare un Sindaco di 73 anni, che negli anni 80-90 (quando già era stato sindaco e senatore) era chiamato "BOKASSA"! E' soprattutto per loro demerito che Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e accoliti oggi usano questa città come "porcellino salvadanaio".  Potevano votare Movimento 5 Stelle, peccato.
4) Hanno la responsabilitĂ di aver distrutto ogni fiducia dei pomiglianesi nella politica. Quella che oggi i comitati civici stanno cercando di ricostruire con molta difficoltĂ . Gente come Onofrio Piccolo, Michele Caiazzo, Giuseppe Esposito, Eduardo Riccio, Antonio Della Ratta hanno fatto parte di giunte nelle quali i temi della "partecipazione", del "bilancio partecipato", della "cittadinanza attiva" sono stati strumentalizzati esclusivamente per le campagne elettorali e per intercettare i finanziamenti europei. Come dimenticare il manifesto sulla "cittadella scolastica" che Michele Caiazzo cacciava ad ogni campagna elettorale? Non parliamo poi di Agenda 21...sedotti e abbandonati. E sono proprio loro oggi a formare i due terzi del gruppo consiliare Pd all'opposizione. Con quale credibilitĂ ?;
5) Sono tutt'altro che democratici. Non solo hanno cacciato dal Consiglio Comunale i ragazzi del Movimento 5 Stelle con la minaccia di farli sgomberare dai vigili urbani, perchè per trasparenza stavano filmando le sedute del consiglio comunale, ma non hanno neanche mai chiesto le dimissioni del consigliere comunale che aggredì i ragazzi del Movimento 5 Stelle durante un convegno del PD;
6) Hanno cementificato questa città con un piano regolatore che non prevede neanche le minime innovazioni in materia di energie alternative e eco-compatibilità . Inoltre hanno aperto al rischio che tutto quel cemento faccia gola alla camorra. Il Pdl ringrazia;
7) Per averci lasciato una società come l'Enam, con 2 milioni di euro di debiti e chissà quanti impiegati in più. Una società che questi del Pdl hanno affidato ad un ex-commissario di sezione vicino a Cesaro (abbiamo detto tutto);
8) Hanno tenuto per 15 anni le periferie di Pomigliano in una condizione da terzo mondo: senza fogne, illuminazione e condizioni minime di vivibilità "alzando la palla" all'attuale amministrazione che nel 2012 si sta addirittura vantando di aver realizzato le fogne!;
9) In 15 anni hanno sempre finto di fare la raccolta differenziata, tra l'altro portando al fallimento la Pomigliano Ambiente con un buco che i piĂą cauti stimano intorno ai 30 milioni di euro;
10) Tutte le strutture sportive che sono state realizzate con fondi pubblici negli anni in cui governava il PD, sono state svendute a privati che non offrono alcuna agevolazione consistente per i residenti: Piscina Comunale, centro Sandro Pertini, Centro Antonino Caponnetto, ecc. e sono stati loro ad iniziare con le privatizzazioni e le speculazioni, ad esempio con lo scandalo Applauso e il Parco di Città .
(in foto: fotomontaggio con foto da profilo facebook)
POMIGLIANO E L'ENAM: “è questione di responsabilità !”
Come dichiara il Comandante Schettino, a chi fa capo cosa? I ruoli di responsabilità sociale, dovrebbero essere fonti di impegno intellettivo, morale … destinati a staff responsabili, pronti ad accogliere gioie e dolori dell’incarico assunto. Quando accade un evento particolare e si apprendono informazioni sulla dinamica delle cose, si fanno più chiare le responsabilità di chi o di come si doveva intervenire, ed appare chiaro quanto sia semplice far a “scaricabarile” al giorno d’oggi.
Questo ragionamento, vale quando parliamo della falla che ha causato della tragedia della Costa Concordia (quando ci riferiamo alla gestione codarda dell’emergenza) ma anche quando analizziamo la distribuzione dei servizi essenziali ai cittadini Pomiglianesi , gestioni che affondano, ammutinate da due società private in costante deficit.
L’Enam , in questo caso, dovrebbe gestire il ciclo dei rifiuti e dovrebbe curare tutto quanto concerne l’ igiene urbana (verde pubblico quindi) e gli immobili comunali. Dovrebbe, appunto ! Circa 2 mesi fa, in via nazionale delle puglie, ignoti hanno dato il via ad un ciclo di incendi di sacchetti di plastica, ammucchiati sotto un semaforo. Il fuoco ha danneggiato il semaforo e le piante vicine e la puzza prodotta ogni volta, mista a fumo nero, è nauseante. La prima volta che notai l’incendio,lo spensi con l’acqua delle fontane di un giardino adiacente. Chiamai l’enam, avvertendoli di quanto accaduto, avvisandoli delle condizioni degradate di marciapiedi e aree verdi della zona, nella speranza che tale sollecitazione servisse a farli intervenire. Risposero : “non è di nostra competenza il verde pubblico”.
Attaccai, mi documentai e… non è così. Passò una settimana e incendiarono ancora. Richiamai, mi risposero che non bastava una segnalazione: dovevo chiamare la polizia municipale e far telefonare loro! Chiamai allora la municipale, capirono il problema e la zona e mi dissero “chiamiamo subito l’Enam , e provvederanno a breve alla pulizia”. Passarono due settimane, ri incendiano: “Che faccio? chiamo l’enam!” dopo 30 chiamate a tutti i numeri in preselezione, non risposero. Chiamai dunque la municipale,ma non parlai con lo stesso addetto: questa volta mi dicono che non è loro competenza chiamare l’enam! Mi alterai:“scusate ma allora chi interviene? Chi sollecita chi e per cosa?”- “E mica posso venire io a togliere IL SUO SACCHETTO dal semaforo?!?” … Al che … trasformatami in HULK, sottolineai che innanzitutto non era il mio sacchetto (perché io differenzio) e che la mia chiamata era atta a sollecitare il mantenimento del verde e del bene pubblico. Dopo 1 settimana nulla accade e incendiano nuovamente… Armo gli uomini di casa con paletta e rastrello e provvediamo alla pulizia della zona, spostando a margine di carreggiata “il mio sacchetto”, che nel frattempo erano diventati tre!
Enam o Municipale? Chi avvisa chi, e cosa fare per mantenere in buono stato i beni pubblici? Stesso scenario per una fontana che “scoppiò” nella villa comunale. Il movimento pubblicò un post, chiamai l’enam e dissero che non era loro competenza, che dovevo avvisare la Gori. Chiamai la Gori e dissero che era di competenza Enam! Richiamai l’enam e dissero: “Non sapevamo di essere i responsabili” risposi che striscia la notizia vive di queste dimenticanze! Posso capire allora, cosa fa l’enam?Nulla da ridire sul servizio di ritiro degli ingombranti … basta telefonare ai numeri segnalati e ,quando vi risponderanno, vi assegneranno un numero da apporre sui rifiuti, e la data del ritiro … che nel migliore dei casi è di una settimana, ma l’attesa potrebbe durare anche DUE MESI! (Vi conviene trovare una casa con balconi e ripostigli grandi, se volete vivere a Pomigliano!) Diverso è il ritiro dei vasetti di pittura … “non sappiamo come smaltirli” è la risposta! oppure “dateli al pittore” – “scusate ma sono io il pittore, ho pitturato io” – “allora richiamate tra qualche mese”. E’ la stessa risposta che qualche anno fa, diedero a Luca Errico… ancora oggi, mi dicono di richiamare tra qualche mese? Mah! Lunga attesa anche per la stampante rotta, il tv color della nonna del 900 ed altro materiale elettrico … Altrettanto per le pietruzze che avete nel terreno del giardino … non passate ore ed ore a setacciare il terreno, a pulire piante e vasi per ottenere un terreno friabile, perchè quando chiamerete per sapere quando buttare del terreno con sassi, vi risponderanno che ciò è inerme e quindi non lo ritirano! Senza parlare del conferimento del verde... o in fascine o niente! Io ho risolto in modo più ecologico: fossi da macero … e creo il compost!
Un capitolo a parte, lo merita il Tetra Pak: all’ennesima chiamata, nel parlare, scopro che gli addetti enam suggeriscono di inserire i contenitori nell’ “ALLUMIINO”… “ma siete sicuri?” “ si si , quella scatola del succo di frutta, con la patina interna ??? si, va lavata e messa nell’allumiino”. Vi invito a cercare il sito del Tetra pak, o digitate QUI ed indignarvi un po’!
Mi dispiace vivamente non aver registrato la telefonata! Insomma, quanto navigherĂ questa societĂ , prima di farci affondare nel pattume?
POMIGLIANO AUMENTI BOLLETTA ENEL, PAGHEREMO DUE VOLTE L'IMMONDIZIA.

Si scrive "accise enti locali" ma si legge "monnezza". L'ultima trovata dei comuni per fare cassa arriva a mezzo Enel. Nell'ultimo mese la bolletta ha registrato un aumento di 60-70 euro a famiglia, la decisione viene direttamente dalla Giunta Comunale di Pomigliano che ha varato un aumento delle accise comunali sulla bolletta energetica di circa il 200%. La buona notizia (se così si può dire) è che le accise comunali dal 1° gennario 2012 saranno soppresse, quindi questi aumenti li avremo pagati una sola volta.
Ma per cosa abbiamo pagato questa volta? La legge nazionale che ha consentito ai comuni di effettuare queste maggiorazioni, giustifica gli aumenti esclusivamente per far fronte "al ciclo integrato di gestione dei rifiuti", in altre parole questi 60-70 euro (a famiglia) servono (a detta dell'amministrazione) per far fronte ai costi di gestione dei rifiuti. La domanda nasce spontanea: ma non hanno giĂ aumentato la Tarsu del 30%? Per non parlare degli aumenti nella bolletta Gori (+30%) e dell'IMU (ex ICI) in arrivo.
Quando sentiamo "immondizia" a Pomigliano, parliamo sempre di ENAM s.p.a., la società partecipata del Comune di Pomigliano che gestisce i rifiuti. L'Enam più che una società per azioni sembra una ONLUS. Assorbe gran parte del nostro bilancio comunale, quasi 8 milioni di euro. Per anni quelli di sinistra l'hanno devastata, facendo incetta di assunzioni, nel 2010 sono arrivati questi del PDL, parlavano di razionalizzazioni, di riduzione dei costi ma la realtà è assai differente: alzano le tasse ai cittadini per mantenere in piedi un'azienda in costante deficit; tra le principali cause c'è l'esubero di personale (tanto per cambiare). La stessa situazione che vive la GORI spa (milioni di euro di debiti), per la quale proprio ad agosto il nostro Sindaco ha votato gli aumenti in bolletta.
Si parla spesso del ruolo delle Amministrazioni Comunali nel combattere la crisi che attanaglia il nostro territorio. Non solo il caso Fiat, ma anche le recenti crisi dell'Alenia, delle imprese locali, dei commercianti. PiĂą che tanti Consigli Comunali straordinari e comunicati stampa di solidarietĂ , si potrebbe cominciare col non alzare le tasse comunali, cercando di contenere la spesa pubblica. Ad esempio evitando rotonde da 300.000 euro (solo di cemento)!
Inoltre che senso ha che per salvare posti di lavoro in S.p.a. come l'Enam e la Gori (il 90% assunti tutti senza concorso e in molti casi senza che ce ne fosse reale bisogno), l'amministrazione (alzando le tasse) impoverisce il resto delle famiglie pomiglianesi?
Facciamo un referendum comunale per affrontare la questione Enam una volta e per tutte, lasciamo decidere ai cittadini il destino di questo bisonte che ci costa milioni di euro. E poi, quanto guadagna l'Enam dallo smaltimento dei rifiuti differenziati? Pubblicate i bilanci online.
Per quanto riguarda la Gori spa invece i cittadini si sono giĂ espressi il 12 e 13 giugno con il referendum nazionale: chiudetela!
FERMIAMO LA RACCOLTA DELL'ORGANICO. Subito le compostiere ai Cittadini di Pomigliano
La frazione umida dei rifiuti, l'organico (residui alimentari, scarti o residui di giardinaggio), costituisce il 30-40% dei materiali che portiamo in discarica. Molto spesso, quando l'Enam “non ha voglia”, resta a putrefare sui marciapiedi di Pomigliano per giorni o viene ammassato in discarica esponendoci a seri rischi sanitari e ambientali. Pomigliano come tutto l'hinterland possiede ancora una discreta parte di territorio verde. Abbiamo tante abitazioni con giardini, cortili in terra battuta, terreni agricoli adiacenti. Eppure dello smaltimento dell'organico se ne occupa esclusivamente l'Enam Spa che paga cifre esorbitanti per trasportarlo sui treni ai centri di compostaggio fuori regione. Se un contadino di 50 anni fa sapesse che la buccia della nostra mela percorre 500km prima di essere smaltita, ci farebbe internare.
La raccolta dell'organico da parte dell'Enam va fermata subito, iniziando da tutte le abitazioni che hanno giardini o terreni agricoli adiacenti. Ad ognuna di queste famiglie dev'essere fornita una compostiera domestica per trasformare tutti o parte dei propri scarti, in compost fertilizzante. Una compostiera per una famiglia media (3-4 persone / 300lt) costa circa 50 euro, e se il Comune ne acquista una quantità considerevole, il prezzo cala ulteriormente. Ci sarebbe un abbattimento dei costi della tarsu e una riduzione della Co2 emessa per il trasporto. Inoltre una parte del personale impiegato nell'azienda rifiuti (che ormai è una ONLUS), potrebbe essere destinata ad altre mansioni, la cura del Parco Pubblico ad esempio. Una volta attrezzate questo tipo di abitazioni e sospesa per queste la raccolta dell'organico, si potrebbe anche scegliere di non abbassare la tarsu per il primo anno, così con gli utili ricavati dal mancato conferimento, si può passare all'istallazione di compostiere condominiali ed infine a compostiere comunitarie dove andare a depositare i propri scarti alimentari. Il compost che ne deriverà sarà a disposizione di tutti i cittadini o imprese agricole, in quanto altamente fertilizzante per orti, giardini, e terreni agricoli. Magari si potrebbe anche rivendere.
Si parla da tempo della costruzione di un mega-centro di compostaggio per lo smaltimento dell'umido a Pomigliano, roba da milioni di euro. Significherebbe solo emettere altro Co2 per costruzione e trasporto, sperperare altri soldi pubblici e continuare a considerare i rifiuti come un ingombro e non come una risorsa. E' da pazzi chiamare l'ufficio rifiuti ingombranti dell'Enam per far ritirare i rami e le foglie secche del nostro giardino, e poi andare a comprare fertilizzanti sintetici per concimalo. Riappropriamoci del ciclo della natura. Dobbiamo farlo noi cittadini, prima delle amministrazioni. Partiamo dall'umido, un primo passo verso Rifiuti Zero nella nostra cittĂ . Dubbi?
POMIGLIANO: parte il nuovo piano di RACCOLTA DIFFERENZIATA ma i camion mischiano tutto
E' domenica sera, il calendario rifiuti di Pomigliano prevede la raccolta dell'organico. Ma l'immondizia non viene raccolta da giorni e così i camion mischiano tutto. Per il nuovo piano di raccolta è stata lanciata addirittura una campagna pubblicitaria. Ma quale raccolta differenziata se i camion raccolgono ogni tipo di rifiuto? Non prendeteci per il culo!
Questo è il nuovo calendario della raccolta differenziata. Rispettiamolo tutti, sperando che anche l'Enam che raccoglie i rifiuti cominci a rispettarlo.


