Pomigliano.org



Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Martedi, 2 Settembre 2014

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

by STAFF
Valuta questo articolo
(0 voti)

I 20.000€ stanziati dal sindaco Russo e dalla sua giunta per il wi-fi nei parchi cittadini (leggi la delibera) sono evidentemente destinati alla THREEMINDS Srl, nonostante la “procedura concorsuale” menzionata nella stessa delibera e la replica del sindaco Russo che “il servizio da attivare nei parchi cittadini sarà oggetto di un bando di gara” (leggi la replica). Ma soprattutto nonostante l’offerta gratuita (leggi l’offerta) della Onair Wireless Network, che già aveva donato connettività wi-fi nella biblioteca e in alcune piazze della città e voleva donarla anche nei parchi.
Anche Roberto Nicorelli, assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche giovanili, promotore dell’iniziativa wi-fi, nonostante in un comunicato stampa del 25/05/14 avesse affermato che “il progetto di realizzazione di una rete hot-spot nella città di Pomigliano d’Arco prevede una copertura graduale dell’intero territorio comunale” e che “la rete di interconnessione e trasporto verrà realizzata dalla società di telecomunicazioni Onair Wireless Network a titolo gratuito, che offrirà a supporto anche tutti i sistemi di autenticazione e registrazione degli accessi” (come riportato dalla testata online Il Mediano), poi in data 09/07/14 ha votato per lo stanziamento dei 20.000 € insieme con il sindaco Russo e la giunta.

L’oggetto della delibera incriminata è il seguente: “Collegamento a banda larga in modalità wi-fi presso i parchi cittadini”. Ma prim’ancora che la delibera fosse votata all’unanimità da sindaco e assessori presenti (guarda la delibera), le antenne per il wi-fi, in due dei tre parchi cittadini, erano già state installate e l’Ufficio Patrimonio del Comune non ne sa nulla!

Infatti alla nostra richiesta di accesso agli atti, depositata in data 21 luglio 2014, per sapere se ci fossero atti o contratti in virtù dei quali fossero state installate antenne per la diffusione della connessione internet sulla struttura centrale del parco pubblico Giovanni Paolo II e sul plesso Siciliano II Circolo, adiacente al Parco delle Acque, l’Ufficio Patrimonio del Comune, in data 21 agosto 2014, ci ha comunicato che “presso lo scrivente ufficio non risulta nessuna richiesta finalizzata ad installare antenne per la diffusione della connessione internet” (guarda la risposta dell’ufficio Patrimonio).

Qualche giorno fa ci siamo accorti della presenza di altre due antenne, ma che forse erano già state installate insieme alle altre.
Una di queste è stata installata sulla scuola dell’infanzia delle Salesiane adiacente ai Giardini d’infanzia e con questa siamo al completo, tris! Antenne installate in tutti e tre i parchi cittadini, come previsto da delibera!

L’altra antenna, la quarta, dello stesso modello ed installata allo stesso modo delle altre, è presente sul plesso Rodari che fa parte del II Circolo didattico, come il plesso Siciliano su cui è presente l’altra antenna.

E’ probabile che la dirigente scolastica Filomena Favicchio, a chi è andato ad installare l’antenna al plesso Siciliano per trasmettere il wi-fi nel Parco delle Acque, abbia chiesto e quindi ottenuto un collegamento al plesso Rodari sprovvisto di connessione internet.
E’ giusto che una preside faccia l’interesse della scuola e degli alunni perchè una scuola senza internet è una scuola isolata, non connessa alla conoscenza. Come è altrettanto giusto che dichiari chi ha installato le antenne sui due plessi distaccati Siciliano e Rodari e con il permesso di chi, e che venga pertanto ascoltata in procura come persona informata sui fatti.

D’altronde, senza un’autorizzazione dall’alto, scritta o non, nessuno può entrare indisturbato in tre scuole, così come sulla struttura centrale del parco pubblico Giovanni Paolo II, oggi locata, ed installare con tutta comodità delle antenne sui tetti, passare il cavo ethernet nelle canaline e allacciarsi alla rete elettrica necessaria per l’alimentazione dei sistemi radianti.
Di conseguenza, così come la preside del II Circolo didattico, chiederemo che vengano ascoltati in Procura, come persone informate sui fatti, anche il responsabile della scuola dell’infanzia delle Salesiane ed i titolari del bar The Dream, che occupa la struttura centrale del parco.

Inutile chiedere ulteriori informazioni all’Ufficio Patrimonio, la dirigente Annamaria De Falco ci risponderebbe come già fatto per le altre installazioni: “Non risulta nessuna richiesta finalizzata ad installare antenne per la diffusione internet”.
La stessa dirigente, però, può sicuramente testimoniare della riunione, tenutasi nel municipio qualche giorno prima della votazione della delibera, sulla “compatibilità elettromagnetica delle frequenze”. Alla riunione erano presenti la stessa dirigente Annamaria De Falco, la dirigente Anna De Falco, il collaboratore dell’ing. Franco Savastano, consulente esterno del Comune per la progettazione del piano di videosorveglianza (come da incarico conferitogli da determina dirigenziale n. 1064 del 4/09/2012), Vincenzo Vigliotti, rappresentante della Onair Wireless Network (società che ha già offerto gratuitamente la connessione wi-fi in piazza Primavera, piazzetta XXV Aprile, piazza Municipio e nella biblioteca comunale e stava procedendo alla copertura dei parchi prima di essere fermata), Francesco D’Uva (marito di una dirigente comunale) insieme con altre persone, in rappresentanza della THREEMINDS Srl (società che ha realizzato la rete wi-fi nei parchi), e il consigliere comunale di maggioranza, con delega ai parchi, Giovanni Sgammato dell’UdC.

Le parabole per la ricezione del segnale installate sulle strutture comunali del plesso Siciliano, del plesso Rodari e della scuola delle Salesiane, si interfacciano perfettamente con le antenne che trasmettono il segnale wi-fi presenti sul tetto del palazzo dove ha sede la THREEMINDS Srl, in via Mauro Leone n.125. Invece l’hot-spot installato sulla struttura centrale del parco pubblico Giovanni Paolo II prende il segnale da Somma Vesuviana, e più precisamente da un ponte radio installato sul ristorante per cerimonie La Sorgente in località S. Maria a Castello. Tutte le strade portano alla THREEMINDS Srl!
Inoltre, la pagina di accesso alla rete wi-fi POMIGLIANO WIRELESS, disattivata prima che potessimo fotografarla ossia subito dopo la pubblicazione del post del 21 luglio dal titolo “WI-FI – Il bando da 20.000 € non è stato ancora pubblicato ma le antenne e la connessione già ci sono!”, risultava realizzata dalla POSITIVO Srl di Salerno, la società che ha realizzato gli hot-spot per la THREEMINDS Srl.

Il MoVimento 5 Stelle di Pomigliano sulla base della documentazione raccolta e delle ricerche effettuate e per tutto quanto suddetto, presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per verificare se sono ravvisabili ipotesi di reato e chiederà di ascoltare come persone informate sui fatti tutte le persone summenzionate.
Presenterà inoltre un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per accertare le presunte irregolarità nella gestione del denaro e/o del patrimonio pubblico.

Infine è doveroso e quanto mai triste constatare che l'attività di controllo dell’operato della maggioranza, che dovrebbe istituzionalmente venire svolta dall’opposizione, sia invece a carico di un gruppo di cittadini fuori dalle istituzioni a causa del silenzio assordante del PD di Pomigliano d’Arco.

Guarda la mappa wifi del malaffare interattiva (clicca sull'immagine)
Guarda i collegamenti delle antenne - Clicca sui punti rossi per visulizzare le foto e altre info.

by STAFF
Valuta questo articolo
(5 voti)

Dopo l’immediata replica, con minaccia di querela (per “le palesi menzogne e le offese al sindaco e all’amministrazione comunale”), al post in cui ci chiedevamo se 20.000 € fossero un regalo ad una società ben precisa, il sindaco di Pomigliano Lello Russo, alla nostra successiva richiesta di accesso agli atti, per sapere a che titolo ci sono già le antenne per il servizio che sarebbe dovuto andare a gara, fa l’indiano!

I cittadini avrebbero anche bisogno di capire perchè, a fronte di un'offerta a titolo gratuito, debbano pagare 20.000 € per avere lo stesso servizio.

Sono trascorsi 15 giorni di silenzio dalla data della richiesta. Strano per uno che non ha niente da nascondere fino al punto di minacciare querela. Ma una minaccia a fini intimidatori non si nega a nessuno e depositarla è un’altra cosa!

Non sarebbe molto più semplice da parte dell'attuale amministrazione smontare le nostre "insinuazioni calunniose" attraverso una risposta corredata da atti e documenti in merito?

Risponderci immediatamente sarebbe servito a sgombrare il campo da un sospetto che questo silenzio sta facendo diventare un macigno!

by STAFF
Valuta questo articolo
(2 voti)


Basta una passeggiata di pochi minuti per rendersi conto della gravità della situazione in cui versa
: il parco Giovanni Paolo II è in dismissione, con la sola eccezione dello sfavillante lounge bar che occupa la struttura centrale. Così ha deciso l’amministrazione targata Russo, che a 4 anni dall’insediamento non perde occasione per annunciare decine di milioni di euro di investimenti (numeri al vento da piena campagna elettorale, che sono in realtà tutti indebitamenti) piuttosto che dimostrare risultati effettivi. I muretti e le panchine sono distrutti, pezzi di cemento e grosse pietre abbandonate vengono spesso utilizzati dai vandali per il tiro al bersaglio, le giostrine per i disabili appena inaugurate sono abbandonate all’inciviltà, l’acqua del laghetto è invasa dalle alghe infestanti, i gazebo in legno sono stati rimossi e mai ricostruiti, una delle torri-faro sembrerebbe danneggiata (che strano, pare si siano rotti, improvvisamente e contemporaneamente, tutti i proiettori!), lasciando al buio completo ¼ del parco inclusa l'area delle giostre; i giochi fitness, abbandonati e danneggiati, al buio costituiscono un percorso ad ostacoli a sorpresa, a cui si aggiunge il cantiere che da mesi occupa parte del percorso pedonale e dell’area intorno al laghetto, per il quale non è dato sapere la data prevista per il ripristino e la chiusura dei lavori; i vetri della struttura di ingresso su Via Passariello, rimossi e sostituiti  con un ribasso del 43.5% prezzo poi “riadeguato” con una delibera di giunta a favore dell’impresa (ma la questione dei ribassi e delle varianti in corso d’opera è un’altra storia che vi racconteremo), senza prevedere sorveglianza o un sistema di videocamere, sono nuovamente esposti agli atti vandalici senza alcuna utilità per i cittadini.  Altro buco nero riguarda la vigilanza, per cui era stato stipulato un contratto da 70.000 euro annui, poi sciolto per la dimostrata incapacità a garantire la minima sicurezza e il reiterarsi di atti vandalici; infine, la chiusura del parco dopo la mezzanotte, chiesta a gran voce dai cittadini e annunciata durante l’ultimo forum del percorso partecipato, non è mai avvenuta.

Cosa ne è stato delle promesse del vicesindaco Caprioli di provvedere alla manutenzione e messa in sicurezza?
Cosa ne è stato del progetto di sostituzione di parte della pavimentazione del percorso principale per consentire corse più agevoli ai podisti? Cosa ne è stato della proposta di istituire un gruppo di “volontari civici del parco” con i compiti di sorveglianza e promozione del corretto uso del parco, proposta nata in seno al percorso di progettazione partecipata e formalizzata con delibera di Giunta Comunale N° 84 del 05-07-2013 "Vigilanza civica delle aree verdi e parchi urbani cittadini"?

Per ora parole al vento. Ad oggi l’unica azione intrapresa, oltre all’acquisto delle giostrine di cui sopra, riguarda la modifica del muro di recinzione su Via Passariello per consentire un accesso più agevole dalla strada. I lavori per i quali è stata indetta la gara con determina dirigenziale del 24/07/2014 prevedono una spesa di circa 181.000 euro allo scopo di “eliminare la barriera visiva presente su Via Passariello che isola il Parco dal contesto Urbano attraverso l’abbassamento del muro di cinta presente lungo detto tratto di strada e la realizzazione di due varchi di accesso per migliorare il deflusso dei cittadini”. L’iniziativa è di per sé condivisibile, ancor più perché emersa durante le fasi di progettazione partecipata ma evidenzia la mancanza di una progettualità integrata e strategica che consenta di tutelare il parco: si abbassano le barriere e contestualmente si annuncia una chiusura dopo la mezzanotte (mai attuata), si cambiano i vetri di una sola delle strutture di ingresso ma non si prevede una – valida - sorveglianza, un sistema di videocamere o un altro dispositivo di protezione.

Eppure quanto avrebbe potuto fare l’amministrazione Russo in 4 anni, nonostante l’incuria e l’indifferenza delle amministrazioni precedenti! Quante occasioni di dialogo con i cittadini si sono perse, dalla nascita del Comitato Per il Parco Pubblico (conosci la storia e l’attività del comitato http://parcopubblico.wordpress.com), al Percorso di Progettazione Partecipata, promosso dal comitato e male interpretato dall’amministrazione, conclusosi pochi mesi fa con la presentazione di un progetto faraonico che prevede la lottizzazione del parco in 5 macroaree da affidare alla gestione di privati ad eccezione dell’area naturalistica, percorso che ha visto la partecipazione di appena 40 cittadini a laboratori e forum a causa della scarsa comunicazione e della mancanza di una reale volontà politica.
L’ultimo capitolo per il parco riguarda l’apertura del lounge bar nella struttura centrale, per il quale il neo-assessore alla cultura Nicorelli spende parole di compiacimento, come se in Europa capitasse spesso che i locali notturni si trovino al centro dei parchi pubblici.
Più volte il Comitato per il Parco Pubblico e il M5S Pomigliano hanno protocollato richieste affinchè l’amministrazione rendesse pubblici il contratto per l’affitto della struttura e le convenzioni con la società privata proprietaria dell’attività. Oggi, in data 28/07/2014, con il protocollo di una nuova richiesta chiediamo all’amministrazione di rendere pubblici il contratto di affitto, l’importo dei pigioni riscossi e l’utilizzo di questi soldi, e di verificare i contratti per le utenze del bar. È necessario essere trasparenti con i cittadini ed evitare il reiterarsi di situazioni come quella de L’Applauso, il bar sfrattato per morosità dalla struttura di ingresso dopo una lunga vertenza legale e dopo che, anni fa, fu denunciato addirittura per aver utilizzato abusivamente l’energia elettrica pubblica.
Queste sono le domande che ci poniamo per il parco, aspettandoci risposte soddisfacenti, dopo 4 anni di incuria e cattiva gestione con i risultati che conosciamo.

Cosa ne sarà del nostro parco pubblico? Siamo destinati a vederlo deperire giorno dopo giorno, fino a che l’agibilità e l’accessibilità saranno compromesse e ne sarà decretata la chiusura?
Assisteremo a miracoli da campagna elettorale in pieno vecchio stile politichese “io ti do, tu mi voti”?
Oppure sarà il cavallo di battaglia del nemico storico di Russo, il caiazziano PD, prima responsabile di averlo trasferito ai nuovi amministratori già in avanzato stato di degrado e poi protagonista di un’opposizione inesistente?
Ai posteri l’ardua sentenza... ma è davvero questo occuparsi della “cosa pubblica”?
E’ questa la città che i cittadini pomiglianesi meritano?

by STAFF
Valuta questo articolo
(1 Vota)

Notevole partecipazione dei cittadini di Pomigliano D’Arco e Acerra quella che Domenica ha partecipato alla ciclo-pedalata organizzata dai gruppi locali del Movimento 5 Stelle, per richiedere la messa in sicurezza del percorso ciclo-pedonale Pomigliano-Acerra e informarsi sul tema della Mobilità Sostenibile, mai preso in considerazioni dalle Pubbliche Amministrazioni che gestiscono questi territori, e che comporta come conseguenza immediata l’aumento del traffico e dello smog.

Come segnalato in un post precedente del blog (vedi qui) la Strada Provinciale Pomigliano – Acerra è una delle arterie stradali più frequentate da podisti e ciclisti, con il tratto ciclo-pedonale in sede protetta ubicato di fianco alla sede stradale utilizzato per esigenze di mobilità e ludico/sportive. Tuttavia, sempre più i fruitori del percorso ciclo-pedonale si lamentano di alcune problematiche di carattere ambientale e di sicurezza stradale. I podisti ed i ciclisti si lamentano in primis delle scarse condizioni igieniche del luogo e sono inoltre presenti problemi di incolumità delle persone e dei ciclisti dovute alla natura dell’infrastruttura. Infatti, il principale problema si registra agli imbocchi del percorso: chi ha progettato l’infrastruttura all’epoca non ha creato collegamenti né verso Pomigliano D’Arco né verso Acerra, rendendo di fatto il percorso ciclo-pedonale il più classico esempio di cattedrale del deserto, e con l’aggravante che i fruitori del percorso sono costretti a percorrere tratti di notevole lunghezza senza alcuna protezione nei confronti dei veicoli (vedi foto successiva).

Sulla base di questi ragionamenti, e considerando che questo percorso, esteso in modo da consentire ai ciclisti ed ai pedoni di imboccarlo in tutta sicurezza sia dal lato di Pomigliano D’Arco che dal lato di Acerra, può rappresentare una grande occasione per collegare i 2 Comuni adiacenti, è stata organizzata la ciclopedalata per sensibilizzare i cittadini sull’uso del percorso ciclo-pedonale e segnalando il pericolo che si corre in corrispondenza dei 2 imbocchi da Pomigliano D’Arco e da Acerra (si ringrazia in tal senso le Polizie Locali e la Protezione Civile di Acerra per il supporto fornito durante l’evento).

L’evento ha previsto pertanto la partenza dai punti di ritrovo (stazione ex Circumvesuviana da Pomigliano D’Arco e Via Fondola da Acerra), per poi incontrarsi a metà strada presso il distributore di carburante ubicato al centro del percorso ciclo-pedonale, dove con associazioni e attivisti si è parlato di Mobilità Ciclistica e di prospettive future per Pomigliano D’Arco ed Acerra, ed è stato allietato dalla presenza di numerose famiglie con figli al seguito, importantissimo proprio perché fatto in funzione delle generazioni future, che dovranno essere i principali fruitori di questa infrastruttura.
In particolare l’associazione I’Mobility, che mesi fa hanno realizzato un video sullo stato del percorso ciclabile di Pomigliano D’Arco (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=J24kPFjxQD0), mentre attivisti di Pomigliano D’Arco e di Acerra hanno parlato dei rispettivi problemi. Con l’occasione il Movimento 5 Stelle ha presentato ufficialmente il progetto di messa in sicurezza del percorso ciclo-pedonale, per garantire un ingresso al percorso sicuro per chi proviene da Pomigliano D’Arco, nella logica di minimizzare i costi per l’Ente Pubblico.
Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico (anche per la mancanza di informazioni precise sulle dimensioni geometriche della sede stradale), il progetto prevede un collegamento ciclo-pedonale partendo da Via Felice Pirozzi, ed operando degli attraversamenti pedonali attraverso le isole divisionali della rotatoria poste in prossimità dell’ingresso all’Alenia, prevede l’immissione nel tratto ciclo-pedonale, con il contestuale recupero di un tratto che parte dal campo di rugby e termina all’altezza della rotatoria. Di seguito è possibile visualizzare la planimetria del percorso.

Ovviamente, tale progetto può essere rimodulato sulla base delle osservazioni dei cittadini e dei tecnici che vorranno partecipare alla discussione. Tale progetto sarà presentato all’Amministrazione Comunale, nella speranza che sia accolta la richiesta di aprire un tavolo tecnico sul tema (richiesta dalla nota in cui segnalavano le criticità del percorso): ad oggi, nonostante le promesse del Sindaco, sono passate 3 settimane senza che ci sia giunto un invito ufficiale. Aspettiamo fiduciosi che questa amministrazione possa prendere in carico la nostra richiesta e naturalmente saremo pronti ad informarvi sugli sviluppi futuri della vicenda.
L’evento si è concluso con la considerazione che la sistemazione del percorso ciclo-pedonale Pomigliano-Acerra è solo il primo passo verso una mobilità sostenibile e ciclistica, in quanto analoghi interventi dovranno essere effettuati nei confronti dei Comuni adiacenti come Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, al fine di creare una rete ciclabile integrata che consenta di evitare gli spostamenti con l’auto, e consenta di migliorare la qualità della vita (attraverso la riduzione dell’inquinamento da smog) e, perché no, anche di risparmiare dei costi che l’uso dell’auto necessariamente comporta.

>>Guarda il video<<

>>Guarda le foto<<

>> Scarica qui il nostro progetto <<

Pagina 1 di 107

Ricevi le News

Inserisci la tua mail:


RSS Feed Image Iscriviti a questo feed

Iniziative

Referedum

Woodstock 5 Stelle

Fiato sul collo

Questo è pomigliano.org

Convegno Familiari Vittime della Mafia

V2-Day

V-Day

Passaparola di Travaglio

You are here Home
guadagna con il web cheap hotels last minute hotels hotels in italy Guadagnare con internet guadagnare soldi guadagnare online scommesse online - poker online Travels guide - Italy Hotels - Resorts in Italy scommesse online - poker online Hotel Bookings & Reservations Hotel Offers & Discounts Cheap Hotels Rates Lowest Hotel Rates Guaranteed!