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Martedi, 29 Luglio 2014

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

by STAFF
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Basta una passeggiata di pochi minuti per rendersi conto della gravità della situazione in cui versa
: il parco Giovanni Paolo II è in dismissione, con la sola eccezione dello sfavillante lounge bar che occupa la struttura centrale. Così ha deciso l’amministrazione targata Russo, che a 4 anni dall’insediamento non perde occasione per annunciare decine di milioni di euro di investimenti (numeri al vento da piena campagna elettorale, che sono in realtà tutti indebitamenti) piuttosto che dimostrare risultati effettivi. I muretti e le panchine sono distrutti, pezzi di cemento e grosse pietre abbandonate vengono spesso utilizzati dai vandali per il tiro al bersaglio, le giostrine per i disabili appena inaugurate sono abbandonate all’inciviltà, l’acqua del laghetto è invasa dalle alghe infestanti, i gazebo in legno sono stati rimossi e mai ricostruiti, una delle torri-faro sembrerebbe danneggiata (che strano, pare si siano rotti, improvvisamente e contemporaneamente, tutti i proiettori!), lasciando al buio completo ¼ del parco inclusa l'area delle giostre; i giochi fitness, abbandonati e danneggiati, al buio costituiscono un percorso ad ostacoli a sorpresa, a cui si aggiunge il cantiere che da mesi occupa parte del percorso pedonale e dell’area intorno al laghetto, per il quale non è dato sapere la data prevista per il ripristino e la chiusura dei lavori; i vetri della struttura di ingresso su Via Passariello, rimossi e sostituiti  con un ribasso del 43.5% prezzo poi “riadeguato” con una delibera di giunta a favore dell’impresa (ma la questione dei ribassi e delle varianti in corso d’opera è un’altra storia che vi racconteremo), senza prevedere sorveglianza o un sistema di videocamere, sono nuovamente esposti agli atti vandalici senza alcuna utilità per i cittadini.  Altro buco nero riguarda la vigilanza, per cui era stato stipulato un contratto da 70.000 euro annui, poi sciolto per la dimostrata incapacità a garantire la minima sicurezza e il reiterarsi di atti vandalici; infine, la chiusura del parco dopo la mezzanotte, chiesta a gran voce dai cittadini e annunciata durante l’ultimo forum del percorso partecipato, non è mai avvenuta.

Cosa ne è stato delle promesse del vicesindaco Caprioli di provvedere alla manutenzione e messa in sicurezza?
Cosa ne è stato del progetto di sostituzione di parte della pavimentazione del percorso principale per consentire corse più agevoli ai podisti? Cosa ne è stato della proposta di istituire un gruppo di “volontari civici del parco” con i compiti di sorveglianza e promozione del corretto uso del parco, proposta nata in seno al percorso di progettazione partecipata e formalizzata con delibera di Giunta Comunale N° 84 del 05-07-2013 "Vigilanza civica delle aree verdi e parchi urbani cittadini"?

Per ora parole al vento. Ad oggi l’unica azione intrapresa, oltre all’acquisto delle giostrine di cui sopra, riguarda la modifica del muro di recinzione su Via Passariello per consentire un accesso più agevole dalla strada. I lavori per i quali è stata indetta la gara con determina dirigenziale del 24/07/2014 prevedono una spesa di circa 181.000 euro allo scopo di “eliminare la barriera visiva presente su Via Passariello che isola il Parco dal contesto Urbano attraverso l’abbassamento del muro di cinta presente lungo detto tratto di strada e la realizzazione di due varchi di accesso per migliorare il deflusso dei cittadini”. L’iniziativa è di per sé condivisibile, ancor più perché emersa durante le fasi di progettazione partecipata ma evidenzia la mancanza di una progettualità integrata e strategica che consenta di tutelare il parco: si abbassano le barriere e contestualmente si annuncia una chiusura dopo la mezzanotte (mai attuata), si cambiano i vetri di una sola delle strutture di ingresso ma non si prevede una – valida - sorveglianza, un sistema di videocamere o un altro dispositivo di protezione.

Eppure quanto avrebbe potuto fare l’amministrazione Russo in 4 anni, nonostante l’incuria e l’indifferenza delle amministrazioni precedenti! Quante occasioni di dialogo con i cittadini si sono perse, dalla nascita del Comitato Per il Parco Pubblico (conosci la storia e l’attività del comitato http://parcopubblico.wordpress.com), al Percorso di Progettazione Partecipata, promosso dal comitato e male interpretato dall’amministrazione, conclusosi pochi mesi fa con la presentazione di un progetto faraonico che prevede la lottizzazione del parco in 5 macroaree da affidare alla gestione di privati ad eccezione dell’area naturalistica, percorso che ha visto la partecipazione di appena 40 cittadini a laboratori e forum a causa della scarsa comunicazione e della mancanza di una reale volontà politica.
L’ultimo capitolo per il parco riguarda l’apertura del lounge bar nella struttura centrale, per il quale il neo-assessore alla cultura Nicorelli spende parole di compiacimento, come se in Europa capitasse spesso che i locali notturni si trovino al centro dei parchi pubblici.
Più volte il Comitato per il Parco Pubblico e il M5S Pomigliano hanno protocollato richieste affinchè l’amministrazione rendesse pubblici il contratto per l’affitto della struttura e le convenzioni con la società privata proprietaria dell’attività. Oggi, in data 28/07/2014, con il protocollo di una nuova richiesta chiediamo all’amministrazione di rendere pubblici il contratto di affitto, l’importo dei pigioni riscossi e l’utilizzo di questi soldi, e di verificare i contratti per le utenze del bar. È necessario essere trasparenti con i cittadini ed evitare il reiterarsi di situazioni come quella de L’Applauso, il bar sfrattato per morosità dalla struttura di ingresso dopo una lunga vertenza legale e dopo che, anni fa, fu denunciato addirittura per aver utilizzato abusivamente l’energia elettrica pubblica.
Queste sono le domande che ci poniamo per il parco, aspettandoci risposte soddisfacenti, dopo 4 anni di incuria e cattiva gestione con i risultati che conosciamo.

Cosa ne sarà del nostro parco pubblico? Siamo destinati a vederlo deperire giorno dopo giorno, fino a che l’agibilità e l’accessibilità saranno compromesse e ne sarà decretata la chiusura?
Assisteremo a miracoli da campagna elettorale in pieno vecchio stile politichese “io ti do, tu mi voti”?
Oppure sarà il cavallo di battaglia del nemico storico di Russo, il caiazziano PD, prima responsabile di averlo trasferito ai nuovi amministratori già in avanzato stato di degrado e poi protagonista di un’opposizione inesistente?
Ai posteri l’ardua sentenza... ma è davvero questo occuparsi della “cosa pubblica”?
E’ questa la città che i cittadini pomiglianesi meritano?

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Notevole partecipazione dei cittadini di Pomigliano D’Arco e Acerra quella che Domenica ha partecipato alla ciclo-pedalata organizzata dai gruppi locali del Movimento 5 Stelle, per richiedere la messa in sicurezza del percorso ciclo-pedonale Pomigliano-Acerra e informarsi sul tema della Mobilità Sostenibile, mai preso in considerazioni dalle Pubbliche Amministrazioni che gestiscono questi territori, e che comporta come conseguenza immediata l’aumento del traffico e dello smog.

Come segnalato in un post precedente del blog (vedi qui) la Strada Provinciale Pomigliano – Acerra è una delle arterie stradali più frequentate da podisti e ciclisti, con il tratto ciclo-pedonale in sede protetta ubicato di fianco alla sede stradale utilizzato per esigenze di mobilità e ludico/sportive. Tuttavia, sempre più i fruitori del percorso ciclo-pedonale si lamentano di alcune problematiche di carattere ambientale e di sicurezza stradale. I podisti ed i ciclisti si lamentano in primis delle scarse condizioni igieniche del luogo e sono inoltre presenti problemi di incolumità delle persone e dei ciclisti dovute alla natura dell’infrastruttura. Infatti, il principale problema si registra agli imbocchi del percorso: chi ha progettato l’infrastruttura all’epoca non ha creato collegamenti né verso Pomigliano D’Arco né verso Acerra, rendendo di fatto il percorso ciclo-pedonale il più classico esempio di cattedrale del deserto, e con l’aggravante che i fruitori del percorso sono costretti a percorrere tratti di notevole lunghezza senza alcuna protezione nei confronti dei veicoli (vedi foto successiva).

Sulla base di questi ragionamenti, e considerando che questo percorso, esteso in modo da consentire ai ciclisti ed ai pedoni di imboccarlo in tutta sicurezza sia dal lato di Pomigliano D’Arco che dal lato di Acerra, può rappresentare una grande occasione per collegare i 2 Comuni adiacenti, è stata organizzata la ciclopedalata per sensibilizzare i cittadini sull’uso del percorso ciclo-pedonale e segnalando il pericolo che si corre in corrispondenza dei 2 imbocchi da Pomigliano D’Arco e da Acerra (si ringrazia in tal senso le Polizie Locali e la Protezione Civile di Acerra per il supporto fornito durante l’evento).

L’evento ha previsto pertanto la partenza dai punti di ritrovo (stazione ex Circumvesuviana da Pomigliano D’Arco e Via Fondola da Acerra), per poi incontrarsi a metà strada presso il distributore di carburante ubicato al centro del percorso ciclo-pedonale, dove con associazioni e attivisti si è parlato di Mobilità Ciclistica e di prospettive future per Pomigliano D’Arco ed Acerra, ed è stato allietato dalla presenza di numerose famiglie con figli al seguito, importantissimo proprio perché fatto in funzione delle generazioni future, che dovranno essere i principali fruitori di questa infrastruttura.
In particolare l’associazione I’Mobility, che mesi fa hanno realizzato un video sullo stato del percorso ciclabile di Pomigliano D’Arco (qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=J24kPFjxQD0), mentre attivisti di Pomigliano D’Arco e di Acerra hanno parlato dei rispettivi problemi. Con l’occasione il Movimento 5 Stelle ha presentato ufficialmente il progetto di messa in sicurezza del percorso ciclo-pedonale, per garantire un ingresso al percorso sicuro per chi proviene da Pomigliano D’Arco, nella logica di minimizzare i costi per l’Ente Pubblico.
Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico (anche per la mancanza di informazioni precise sulle dimensioni geometriche della sede stradale), il progetto prevede un collegamento ciclo-pedonale partendo da Via Felice Pirozzi, ed operando degli attraversamenti pedonali attraverso le isole divisionali della rotatoria poste in prossimità dell’ingresso all’Alenia, prevede l’immissione nel tratto ciclo-pedonale, con il contestuale recupero di un tratto che parte dal campo di rugby e termina all’altezza della rotatoria. Di seguito è possibile visualizzare la planimetria del percorso.

Ovviamente, tale progetto può essere rimodulato sulla base delle osservazioni dei cittadini e dei tecnici che vorranno partecipare alla discussione. Tale progetto sarà presentato all’Amministrazione Comunale, nella speranza che sia accolta la richiesta di aprire un tavolo tecnico sul tema (richiesta dalla nota in cui segnalavano le criticità del percorso): ad oggi, nonostante le promesse del Sindaco, sono passate 3 settimane senza che ci sia giunto un invito ufficiale. Aspettiamo fiduciosi che questa amministrazione possa prendere in carico la nostra richiesta e naturalmente saremo pronti ad informarvi sugli sviluppi futuri della vicenda.
L’evento si è concluso con la considerazione che la sistemazione del percorso ciclo-pedonale Pomigliano-Acerra è solo il primo passo verso una mobilità sostenibile e ciclistica, in quanto analoghi interventi dovranno essere effettuati nei confronti dei Comuni adiacenti come Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, al fine di creare una rete ciclabile integrata che consenta di evitare gli spostamenti con l’auto, e consenta di migliorare la qualità della vita (attraverso la riduzione dell’inquinamento da smog) e, perché no, anche di risparmiare dei costi che l’uso dell’auto necessariamente comporta.

>>Guarda il video<<

>>Guarda le foto<<

>> Scarica qui il nostro progetto <<

by STAFF
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Chi ha installato le antenne del wi-fi sulla struttura centrale del parco pubblico Papa Giovanni Paolo II e sulla scuola comunale adiacente al parco delle Acque in via dei Serpi?
Nelle connessioni wireless attive nei parchi troviamo l'SSID “POMIGLIANO WIRELESS”.

La giunta comunale in data 10 luglio '14 ha deliberato 20.000 € per la connettività ad internet in modalità wi-fi nei parchi ma, prim’ancora della delibera e di formulare il bando pubblico di gara, modalità precisata dall’assessore Nicorelli, già ci sono le antenne e il segnale.
Per caso, questa società di telecomunicazioni si è portata avanti con il lavoro?
E a che titolo ha istallato le antenne su siti di proprietà comunale?

Il Movimento 5 stelle di Pomigliano d’Arco, ha depositato una formale richiesta di accesso agli atti comunali per sapere se ci siano atti o contratti che abbiano consentito l’installazione, sugli edifici di proprietà del Comune, delle antenne che trasmettono il segnale wi-fi nei parchi cittadini, riservandosi altresì di adire le competenti Autorità Giudiziarie onde verificare la fondatezza di eventuali ipotesi delittuose rinvenibili, informando per conoscenza, la Polizia Postale.

PARCO GIOVANNI PAOLO II



PARCO DELLE ACQUE


LA NOSTRA RICHIESTA


P.S.: La pagina per l'accesso alla rete Wi-fi "POMIGLIANO WIRELESS" non è più attiva!

by STAFF
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“Chiediamo scusa al sindaco Russo e all’assessore Nicorelli”
queste sono le parole che ci piacerebbe scrivere qualora ricevessimo risposte soddisfacenti alle nostre domande “maliziose”. Chi pensa male fa peccato e a volte sbaglia, può farsi ingannare da un pregiudizio. Quando però non esiste trasparenza e partecipazione nell’azione amministrativa, l’unica cosa che ci rimane è fare ipotesi, che potrebbero pure non avere riscontro e fondamento. Questa volta, però, la realtà è più brutta e ha superato di gran lunga l’immaginazione!
Alla denuncia del M5S sulla questione della delibera da 20.000 € per il wi-fi nei parchi cittadini, hanno fatto seguito la risposta del sindaco e dell’assessore Nicorelli dal titolo “Wi-fi, un po’di chiarezza” e la diffida inviataci dal legale della società di telecomunicazioni Onair Wireless Network con allegata l'offerta a titolo gratuito del wi-fi al Comune datata 17 Aprile 2014, che tutte insieme ci consentono finalmente di definire questa brutta vicenda.

Scuse sincere alla società Onair Wireless Network per esserci chiesti se fosse la reale destinataria dei 20.000 € della delibera di giunta, e se questi soldi fossero la contropartita per aver messo in bella luce in campagna elettorale Forza Italia, il partito del sindaco, con il suo wifi gratuito nelle piazze e nella biblioteca.
La società è stata semplicemente usata in campagna elettorale e, passato quell’appuntamento, in vista delle prossime elezioni di marzo non si poteva certo accogliere la sua offerta di connessione wifi a titolo gratuito anche nei parchi!
Il sindaco, Nicorelli e la giunta hanno infatti pensato di fare un appalto, magari una determina con affidamento diretto, e di stanziare soldi per una società che se lo farà pagare profumatamente (20.000 €!) e che poi sicuramente si metterà “a disposizione”.
Insomma, il wi-fi a costo zero non ha portato abbastanza voti, Forza Italia si è classificata terza e per vincere, si sa, bisogna arrivare primi.
Il WI-FI SI DEVE PAGARE! E VIA CON L’APPALTO!

20.000 € a fronte dell'offerta a titolo gratuito della Onair Wireless Network è un furto alle casse pubbliche!
Altro che allaccio abusivo al tubo dell'acqua da parte del pd nella festa dell'unità! Quest'amministrazione guidata dal sindaco Russo vuole farci pagare 20.000 € per un servizio che la Onair Wireless Network vuole regalarci e che ci ha già regalato nelle piazze e nella biblioteca!
L'assessore Nicorelli ci risponde: "Il sottoscritto ha proceduto con quella operazione di wi-fi gratuito su impulso del giovane "comitato biblioteca" che ne aveva fatto richiesta e, andando oltre la biblioteca, ha chiesto alla società in questione di regalare copertura anche alle tre piazze su citate, intendendo quell’atto come un’operazione culturale a tutti gli effetti.”
E questa dei parchi cosa sarebbe? Non è più “un’operazione culturale”? Questa, signor assessore, la possiamo chiamare “operazione clientelare”?
“Il Sindaco Lello Russo ha conferito mandato all’avvocato dell’Ente per la dovuta querela. "Viste le palesi menzogne, le offese al sindaco ed a questa amministrazione comunale – dice Russo – procederemo a denunciare gli autori di quella pubblicazione per i contenuti falsi, aggressivi e lesivi dell’onore del sindaco di Pomigliano d’Arco e dunque della città stessa.”"
Il Movimento 5 stelle chiede all’avvocato del Comune di difendere i cittadini pomiglianesi da questa spreco di danaro pubblico e di intimare alla giunta comunale di revocare la delibera dei 20.000 € e al dirigente responsabile del servizio informativo di non dare nessun seguito all’atto di indirizzo della giunta.

1) Leggi l’offerta a titolo gratuito presentata ad aprile dalla Onair Wireless Network


2) Leggi la risposta del sindaco e dell’assessore Nicorelli

3) Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera dell'avvocato della società Onair Wireless Network

"La presente in nome e per conto della mia assistita, ON AIR WIRELESS NETWORK s.r.l., con sede in Napoli al Viale Augusto n.9, al fine di contestare in toto quanto calunniosamente asserito dal menzionato Movimento e pubblicato in data 16 luglio 2014 sul BLOG : WWW.POMIGLIANO.ORG, con titolo “Pomigliano wi-fi- 20,000 euro alla Società amica del Sindaco?”.
La On Air  Wireless Network s.r.l. con proposta del 14.04.2014, accettata dal Comune di Pomigliano d’Arco, ha offerto a titolo esclusivamente gratuito punti hotspot nelle aree pubbliche della Città di Pomigliano d’Arco.
La somma di euro 20,000 deliberata con provvedimento della Giunta Comunale di Pomigliano d’Arco in data 10.07.2014, assolutamente non è stata stanziata in favore della mia assistita, come falsamente asserito dal Movimento 5 Stelle. 
Che, la Giunta  Comunale  abbia o meno inteso voler deliberare di destinare  la indicata somma per la realizzazione e la copertura con banda larga in tecnologia wi-fi per la connessione ad internet, mediante Hot Spot, in modalità gratuita per i cittadini, questo di sicuro  non può dare spazio alla pubblicazione di notizie false e calunniose nei confronti della mia rappresentata, estranea alle decisioni della Giunta.
Il “ fantomatico benefattore” cosi come definito dal nominato Movimento, dopo averlo esplicitamente menzionato,  ha effettivamente offerto  il Servizio al Comune di Pomigliano D’Arco,  senza percepire né costi di gestione e né facendosi,poi,  restituire il tutto “ con interessi da usuraio.
Per tutto quanto innanzi,la On Air Wireless Network s.r.l., mio tramite, volge  formale invito e diffida agli autori della pubblicazione  a voler, immediatamente,  sullo stesso BLOG pubblicare le dovute rettifiche all’articolo datato 16 luglio 2014, con risalto analogo a quello riservato alla notizia cui la rettifica si riferisce, in quanto  destituita da ogni fondamento, in mancanza si adiranno le vie giudiziali.
Ravvisandosi , inoltre, gravi responsabilità penali nei  confronti degli autori del mendace articolo, ai danni della Società di telecomunicazione da me assistita, quest’ultima si riserva di sporgere formale denuncia – querela, per tutte le conseguenze subite e derivanti dalle calunniose, mendaci e false dichiarazioni rese.

Pomigliano d’Arco li 18.07.2014

Avv. Domenico Leone"

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